Speciale Natale:
Il Presepio Vivente
Rappresentazione della natività, con oltre 50 figuranti che riproducono il presepio con tutte le sue suggestive animazioni: si vedrà giungere alla capanna San Giuseppe con Maria e il momento della nascita di Gesù, verrà accompagnato da bellissime musiche e caratterizzato da un'esplosione di luce che farà brillare la scena...
[PRESEPIO VIVENTE]
Speciale
Chiamata di Marzo
prossimo appuntamento
28 Febbraio 2010
I carri del Gruppo allla Chiamata di Marzo [SITO UFFICIALE] di Recoaro Terme (VI)
[I NOSTRI CARRI]
Manifestazioni in provincia
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Galleria fotografica del Gruppo Storico Vicolo Mottana
Le foto della Chiamata di Marzo, delle altre manifestazioni in provincia e non solo... i retroscena del gruppo e i dettagli dei costumi di fine '800
[GALLERIA FOTO]
Il Gruppo Storico Vicolo Mottana
Alla Chiamata di Marzo
Di seguito proponiamo i carri che abbiamo presentato alla Chiamata di Marzo [SITO UFFICIALE] di Recoaro Terme nel corso delle varie edizioni:
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3 balete soto 100
(Chiamata di Marzo 2004)

Durante i primi anni del Novecento, uno strano personaggio frequentava le feste, le sagre e i locali di intrattenimento, svolgendo l'attività di giocatore d'azzardo.
Questo era il ruolo che svolgeva l'illustre banditore, proponendo giochi particolari che coinvolgevano la gente.
Il pubblico si soffermava ad assistere ad uno svago che era anche spettacolare per la tensione che si creava nell'aspettativa dei giocatori di conquistare un premio.
Questo gioco consisteva nell'offrire al giocatore, dopo il pagamento di una quota di partecipazione, la possibilità di estrarre da un sacchetto che il banditore portava con sè, tre balète del tutto simili alle palline della tombola.
Se la somma dei numeri estratti era inferiore a 100, si aveva diritto ad un premio. In caso contrario, la posta in gioco era persa.
Nella versione interpretata dal Gruppo Storico Vicolo Mottana durante la Chiamata di Marzo, la parte riguardante il premio è stata gradevolmente modificata: per ogni giocata vengono offerti al pubblico dolci e frutta secca, che sono il monte premi per ogni giocata, vinta o persa che sia. [TORNA SOPRA] -
All'Eden
(Chiamata di Marzo 2010)

Quando nacque fu battezzato “Alhambra” come si leggeva nelle primissime pubblicità del nuovo teatro Recoarese (dal “Giornale di Recoaro” del 13 Agosto 1904). Poi quel nome dovette sembrare un po’ troppo esotico (era stato chiamato Alhambra in onore di una delle due cittadelle arabe che si trovano a Granada in Spagna) e fu quindi mutato in Teatro Eden. La realizzazione del teatro all’imbocco dei viali che conducevano alle Fonti segnò una tappa assai importante nello sviluppo di Recoaro nei primi anni del 900. Cominciò ad ospitare, una dopo l’altra, stagione dopo stagione, tutte le principali compagnie nazionali di prosa e di operette. Era una struttura moderna e funzionale, capace di alcune centinaia di posti a sedere, che offriva anche un piccolo servizio di ristorante a buffet, oltre ad alcune salette da gioco. L’edificio fu abbattuto nell’anno 1957 e al suo posto venne creato un pubblico parcheggio. [TORNA SOPRA] -
Boce e moneghe
(Chiamata di Marzo 2004, 2006, 2010)
Nel 1846 fu cotruito dal Governo Austriaco un edificio denominato Asilo di Carità, che venne adibito, dal 1860, al ricovero gratuito di alcuni poveri provenienti dalle province venete.
Nel 1871, il Ministero dell'Interno autorizzò l'istituzione dell'Asilo Infantile di Recoaro Terme, affidato alla congregazione delle Suore della Carità, che nel 1887 iniziarono l'opera di educazione e di formazione dei bambini.
Le religiose, oltre all'educazione dell'infanzia, si occupavano anche di quella di tutte le fanciulle, alle quali, tra l'altro, venivano insegnate materie quali il ricamo, la maglieria e il centro ricreativo di drammatizzazione.
Nel periodo 1915-1918 l'Asilo svolse la funzione di infermeria dove venivano accolti i feriti provenienti dal vicono fronte del Monte Pasubio, distante appena una dozzina di chilometri.
Nel 1932 e per molti anni successivi, nell'asilo furono accolte le orfanelle, che venivano tolte dalla miseria e dalla strada.
La presenza nell'asilo recoarese delle Suore della Carità è stata costante fino a pochi anni fa. [TORNA SOPRA] -
Cantastorie
(Chiamata di Marzo 1992, 1994, 1996, 2000, 2002, 2004, 2006, 2008, 2010)

Il gruppo è composto da una quarantina di elementi, in prevalenza giovani o giovanissimi, con un'età media di 20/25 anni.
La presentazione del tema si avvale dell'accompagnamento strumentale ricco e armonioso di 2 fisarmoniche, 4 chitarre, 4 violini, 3 flauti e 2 cembali ed un mandolino.
Vengono proposte canzoni storiche legate ai temi trattati dal resto del Gruppo Storico Vicolo Mottana e canzoni che rievocano le leggende tipiche del luogo.
Il repertorio comprende canzoni tradizionali degli emigranti, spesso malinconiche e tristi, come "La Canzone dei Sirio" oppure "Mamma mia dammi cento lire", e canzoni popolari, vivaci e festose, i cui testi melodie sono stati raccolti e trascritti dagli stessi componenti del gruppo, tramite studi e testimonianze mirate.
Il repertorio creato ha una rilevante valenza culturale perchè è frutto di ricerche compiute sul territorio e, attraverso la memoria degli anziani, è stato possibile recuperare canzoni che risalgono ai primi anni del 900.
Tutti i costumi d'epoca indossati dai figuranti sono ricchi e ricercati, come si addice ad un gruppo di artisti, con cappelli elaborati, pizzi, piume e accessori particolari.
Suonano e cantano con affiatamento, coinvolgendo nei loro canti anche il pubblico e gli altri gruppi. [TORNA SOPRA] -
Domenega dì de festa
(Chiamata di Marzo 1998, 2002)

Il mercato, come in molti altri paesi si svolgeva la domenica. Con l'arrivo della primavera i commercianti salivano numerosi a Recoaro Terme, contribuendo ad animare le vie del centro con l'esposizione delle varie mercanzie. Il Gruppo rappresenta la vendita di cappelli ed affini, stoffe, bastoni, scarpe, zoccoli e "sgalmare", con moltissimi articoli autentici del primo novecento. In particolare i giocattoli, rari e di notevole pregio, fra i quali non mancano le "ceche" di terracotta che risveglieranno nei grandi bellissimi ricordi di un tempo. [TORNA SOPRA] -
Domenega dì de marcà
(Chiamata di Marzo 1984, 1986, 1990)

Il mercato, come in molti altri paesi si svolgeva la domenica. Con l'arrivo della primavera i commercianti salivano numerosi a Recoaro Terme, contribuendo ad animare le vie del centro con l'esposizione delle varie mercanzie. Il Gruppo rappresenta la vendita di cappelli ed affini, stoffe, bastoni, scarpe, zoccoli e "sgalmare", con moltissimi articoli autentici del primo novecento. In particolare i giocattoli, rari e di notevole pregio, fra i quali non mancano le "ceche" di terracotta che risveglieranno nei grandi bellissimi ricordi di un tempo. [TORNA SOPRA] -
Emigranti
(Chiamata di Marzo 1992, 1996, 2000)

Il numeroso gruppo è composto da adulti, giovani, ragazzi e bambini, due di questi di pochi mesi di età. Rappresentano la partenza di interi gruppi familiari in cerca di lavoro e fortuna in America. Tutti i loro averi sono raccolti in sacchi, povere valigie di cartone e legno, ed in bauli, alcuni dei quali hanno realmente attraversato l'Oceano per ben due volte alla ricerca della tanto decantata ricchezza. Non mancano una logora bandiera tricolore che li accompagnerà per ricordare la patria lontana ed il quadro della Madonna, quasi ad invocare la protezione divina per questo viaggio verso un mondo sconosciuto. I costumi sono dimessi, ma non mancano particolari ricchi, alcuni dei quali molto pregevoli. Per questo viaggio così importante indossano quanto di meglio possiedono, perchè pur essendo poveri la loro dignità è più grande della miseria. Nei cappelli degli uomini sono puntati i biglietti della loro destinazione, per facilitare lo smistamento nelle stazioni di arrivo e superare le difficoltà della ancora sconosciuta lingua straniera. Sono malinconicamente felici: lasciano il loro paese con tristezza ma sperano in un futuro migliore, tanto che si uniscono gioiosamente al coro dei cantastorie. Sui carretti che trasportano i bagagli sono riprodotti alcuni autentici manifesti dell'epoca che pubblicizzano le navi, le date delle partenze ed i prezzi, ed informano i corrispondenti locali. -
Erbe, succhi, estratti
(Chiamata di Marzo 2002)

E’ risaputo che la medicina antica si affidava principalmente a decotti, estratti, tinture ecc. fatte a base di erbe ed essenze naturali. Recoaro Terme è un luogo ideale per soggiornare e trovare aria salubre e cure adeguate. E’ il luogo ideale anche per valenti ed esperti alchimisti che sfruttano il fenomeno turistico come fatto economico di grande interesse. Gli erboristi/farmacisti nel loro costume d’epoca distinto e ben curato, miscelando tisane, tinture ed infusi e fabbricando unguenti nel retrobottega, sono in grado di offrire un “Rimedio Universale” per tutti gli acciacchi ed i vari malanni. Questo carro vuole ricordare il modo di curarsi di un tempo, ricorrendo alle essenze naturali, una pratica affascinante, suggestiva, un po’ misteriosa e ricca di segreti: una scienza che sta tornando di grande attualità. -
I Musicanti
(Chiamata di Marzo 1998)

In assenza di apparecchi radio, giradischi ecc. le canzoni dell’epoca venivano diffuse tramite la vendita degli spartiti. Per meglio proporle ai clienti i venditori giravano di paese in paese cantandole, accompagnati da un gruppo di suonatori. In questa occasione vengono proposti due spartiti con canzoni appositamentecomposte per le passate edizioni della “Chiamata di marzo”: Il vellod’oro e Anguana amore mio. -
Le Marionette della Compagnia Lazzarini
(Chiamata di Marzo 1988, 2002)

Viene magistralmente ricostruito il palco del teatro della "Sala Regina", dove la Compagnia LAZZARINI aveva debuttato nel 1920 ed aveva intrattenuto Recoaresi e villeggianti per quaranta stagioni, fino al 1960. Proprio qui la Compagnia Lazzarini, abilmente condotta dal capostipite Guglielmo, il fratello Dionisio, la moglie Maria Amalia e due dei quattro figli: Eros ed Amneris, si fermava annualmente per tutta la stagione estiva. Molte persone adulte si emozioneranno difronte a queste marionette che, oltre ad essere fantastiche, risveglieranno ricordi d'altri tempi. Il Gruppo Vicolo Mottana ritiene doveroso ed è orgoglioso di rendere onore a questa grande famiglia d'artisti, recoaresi di adozione, che hanno coltivato con amore e passione la compagnia di marionette e fantocci che non puo e non deve essere dimenticata.[TORNA SOPRA] -
Lustrascarpe
(Chiamata di Marzo 1992, 1998, 2000, 2002, 2004, 2006)
La povertà è un ottimo ingrediente per stimolare l’ingegno e far nascere i più impensati mestieri. Non tutti i giovani di inizio secolo emigravano, alcuni fra quelli che rimanevano, poveri e bisognosi di tutto, pensarono di scendere in piazza nei momenti di festa a lustrare le scarpe a chi poteva dar loro un piccolo compenso. Non mancano le furberie dei monelli che, con la scusa di verificare la lucidatura del tacco con uno specchietto, ne approfittano per sbirciare, da sotto le gonne, le gambe alle ragazze. Una decina di giovani del gruppo rievocano questo antico mestiere. [TORNA SOPRA]
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Nobili nozze del 1890
(Chiamata di Marzo 1994)
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Ortensie a Marso
(Chiamata di Marzo 1990)
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Sagra di Sant'Antonio
(Chiamata di Marzo 2006)

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Saluti da Recoaro
(Chiamata di Marzo 2008, 2010)
Con questo tema vogliamo riproporre, in maniera viva, un’epoca molto importante di Recoaro Terme. Quattro significative immagini del nostro Centro termale e delle Fonti Staccate fungono da elegante sfondo, ed un bellissimo gruppo di persone sembra animare queste illustrazioni. Le persone che vediamo sfilare sono elegantemente vestite, con abiti ricercati, cappelli, gioielli autentici e riportano gli spettatori ad un tempo passato, non molto lontano, che tutti ricordano con nostalgia, per la bellezza e la vita animata della nostra cittadina.
Questo tema vuole anche essere uno stimolo per tutti per cercare, in questa evoluzione, di continuare qualcosa che già esisteva prima di noi. Si può fare solo riscoprendo le radici nelle quali affonda la nostra vita presente. [TORNA SOPRA] -
Tipografia Dolomiti
(Chiamata di Marzo 2006)
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Valentino Bruni solitario africano
(Chiamata di Marzo 2008)
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Venditori di sogni
(Chiamata di Marzo 1996, 2000)

Verso la fine dell'800 il fenomeno dell'emigrazione raggiunse in Italia i massimi livelli. Le agenzie di navigazione si servivano di corrispondenti locali per propagandare le fortune dei paesi esteri e vendere i passaggi a bordo delle loro navi. Le offerte erano lusinghiere e superiori alla realtà: nella nuova terra si trovava spesso la stessa miseria lasciata in patria ed il viaggio era al limite della sopravvivenza. I corrispondenti erano abili venditori ed ostentavano quella ricchezza e benessere a cui tutti miravano. Il loro aspetto è ben curato per illudere i miseri acquirenti. I ragazzi che li accompagnano distribuiscono la riproduzione ridotta di un manifesto pubblicitario di un'agenzia di navigazione del 1882, sul retro del quale sono riportate alcune significative notizie sull'emigrazione. Sul cartello "Venditori di sogni" è affissa la riproduzione di un manifesto autentico del 1902 con l'indicazione dei nomi delle navi, i costi del passaggio e la durata del viaggio, ed il nome del corrispondente per il paese di Recoaro: il signor GRESELE Pietro allora proprietario dell'Hotel Trettenero. -
Villeggianti in paese
(Chiamata di Marzo 1998)

Recoaro Terme oltre alla sua bellezza naturale ha sempre offerto un soggiorno meraviglioso ai villeggianti essendo stazione climatica prealpina di notevole pregio, con alberghi di ogni ordine e grado, teatro e concerti già dall'inizio del novecento. Il Regio Stabilimento idro-elettrico-cinesiterapico, costruito appositamente dal Governo a Recoaro costituiva uno dei più grandiosi e perfezionati Istituti balneari d'Italia. I villeggianti affollavano il Piazzale delle Regie Fonti dove l'animazione gaia e brillante era resa più viva e gradita dai concerti di un'ottima orchestra che suonava nel Salone riservato. Il Gruppo ripropone i villeggianti di inizio secolo, con costumi d'epoca in parte autentici ed altri realizzati seguendo rigorosamente i modelli e le caratteristiche originali. Non manca la venditrice di mazzolini di fiori, personaggio sempre presente d'estate lungo i viali che portano alle Fonti. -
Virgilio Trettenero astronomo
(Chiamata di Marzo 2004)
Da una benestante e importante famiglia recoarese, nacque il 4 Febbraio 1822 Virgilio Trettenero, il cui padre Domenico era proprietario del famoso Hotel Trettenero. Virgilio si distingueva dai coetanei per la vivace intelligenza, certamente stimolata dall'ambiente in cui viveva. Il padre, resosi conto delle nono comuni doti di intelligenza del figlio, lo avviò agli studi. Terminata la formazione liceale, Virgilio iniziò a Padova la carriera di studente universitario, cui seguì la nomina alla cattedra di Fisica e Geodesia. Nel 1853 venne nominato aggiunto calcolatore astronomo dell'Osservatorio astronomico di Padova; fu titolare della cattedra di Fisica e professore straordinario di Astronomia nella facoltà filosofica.
Trettenero divenne uno specialista in una branca dell'astronomia molto importante per l'epoca: osservava con assiduità asteroidi e comete e ne calcolava le orbite.
Trettenero legò indissolubilmente il nome al lavoro iniziato da Santini nel 1838 per la stesura dei cataloghi stellari padovani, grazie all'uso del nuovo circolo meridiano acquistato da quest'ultimo.
La prematura morte, a soli 41 anni, tarpò le ali all'illustre recoarese, precudendogli la successione a Santini, già guadagnata e determinata dai fatti e dalla fama raggiunta nella ricerca astronomica, che in quel periodo si stava sviluppando e ottenendo risultati importanti e affascinanti. [TORNA SOPRA]
Foto e immagini
Visita la nostra galleria fotografica, in cui riproponiamo alcuni scorci dei carri, del dietro le quinte e delle altre manifestazioni cui partecipiamo.

















